l’associazione D.D.T. nel 2003

Giugno 2003 l’associazione D.D.T. aveva capito l’andazzo in merito ai TD e Sert e Sanità pubblica, questa è la lettera che mandammo ai Sindaci

Ai Sindaci

dei Comuni della Versilia

Loro Sedi

Al Responsabile del Sert di Viareggio

Al Presidente del Gruppo S.I.M.S.

Pietrasanta.

 

Con la presente vogliamo mettere al corrente le persone in indirizzo che da qualche tempo il servizio pubblico per le tossicodipendenze sta ulteriormente riducendo orari e personale, in totale disprezzo di una normativa che prevede l’apertura dei Sert per orari ampi e continuati. Dopo l’ultimo pensionamento di un infermiere, a Pietrasanta sono state reintrodotte fasce ristrette di accesso ai servizi farmacologici, ponendo in serie difficoltà tutti coloro che non sono in grado di presentarsi in tali orari.

Mentre non è assolutamente pensabile che l’intera utenza del servizio sia in grado di utilizzarlo soltanto in quelle fasce ristrette, si richiama l’attenzione sul fatto che la diversità degli impegni di lavoro e di situazioni personali è tale da richiedere l’apertura dei due poli Sert per orari ampi e flessibili, per consentire agli utenti di portare avanti le loro cure con continuità e con facilità. Ed a questo proposito richiamiamo ogni responsabile all’osservanza di leggi che sono tutt’ora in vigore e che stabilendo compiti ed orari del servizio pubblico, sanciscono anche precisi diritti dell’utenza.

Fino ad oggi, in larga misura, il Gruppo S.I.M.S., nell’ambito della realizzazione di un progetto più complesso (P.C.A.), ha fornito e sta fornendo apertura e flessibilità, che per molti sono assolutamente indispensabili, ma anche questo progetto sembra dover essere deprivato nel prossimo futuro di tali servizi per mancanza di risorse. Su questo servizio integrativo che opera in rete con il SERT gravita un’utenza considerevole e molti utenti hanno potuto organizzare, grazie ad esso, da anni, i loro impegni e la normalità della loro esistenza.

Il presente appello, indirizzato anche ai Sindaci versiliesi come prime autorità di tutela della salute dei cittadini e della salvaguardia della qualità dei servizi sanitari, specialmente quando questi sono destinati a fasce di utenza emarginata e portatrice di problemi complessi, ha lo scopo di richiamare l’attenzione di quanto sta avvenendo a livello di azienda sanitaria, per evitare che questa ultima continui a ricorrere a tagli indiscriminati in dispregio degli standard stabiliti dalle normative, ed in violazione di precisi diritti dell’utenza. Tale politica, fra l’altro, oltre ad riflettersi con conseguenze estremamente negative sulla salute degli utenti e sulla situazione delle loro famiglie, finirebbe per comportare anche non indifferenti problemi alla stessa comunità, in termini di sicurezza e di tranquillità sociale.

Siamo fiduciosi sul fattivo interessamento dei destinatari del presente appello, perché si addivenga ad una soluzione di questi problemi, tenendo conto, come la legge espressamente prescrive, delle necessità di lavoro e di studio degli utenti, pur tenendo in debita considerazione i problemi organizzativi dell’azienda sanitaria.

Giugno 2003

Seguono firme:

Presso DDT (Difesa Diritti dei Tossicodipendenti)

Via Stagio Stagi, 81 55045 Pietrasanta (LU)

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